Destination wedding photographer » Daniele Del Castillo Sydney Australia

Monthly Archives: January 2010

Impressioni sull’Australia 1

Il viaggio è iniziato, sono ormai da 9 giorni nella terra dei canguri ed è giunto il momento di scrivere qualcosa.

Premetto dicendo che qualunque cosa io possa scrivere o qualsiasi foto io possa mostrare risulta davvero limitata rispetto a ciò che questa nazione, più grande dell’Europa e con una popolazione 3 volte inferiore a quella della sola Italia, può realmente offrire. Ho avuto la fortuna di viaggiare parecchio nella mia vita, sempre alla ricerca del posto perfetto, ideale o comunque molto vicino a ciò che qualsiasi essere umano possa sognare.

Per la prima volta sto avendo questo feeling qui in Australia. Ho visitato davvero molto poco e solo su ciò che ho visto posso scrivere e parlare. Ho trascorso i primi giorni qui a Sydney da dove adesso vi scrivo.  La città è davvero enorme, la popolazione di soli 4,5 milioni di abitanti. Il clima è davvero interessante per chiunque ami un clima mite o comunque camicia e pantaloncini per gran parte dell’anno. Spazi enormi, moltissimi parchi e tanto verde. Moltissime le case in stile vittoriano, tutte con giardino e tanto spazio dentro e fuori.

Il centro è davvero interessante i due porti principali, decisamente turistici sono bellissimi, da lasciare senza fiato. Si respira un reale ambiente multiculturale, le influenze del sud est asiatico qui sono reali e non limitate a piccoli quartieri. Si cammina per le strade ed in qualsiasi quartiere si vive multiculturalità. Le radio in FM trasmettono in tutte le lingue, o comunque in quelle delle principali comunità del paese. Si trova la stazione araba, Thailandese, cinese, ebraica, croata oppure italiana. Sto scattando molte foto con la mia compattina, delle volte mette a dura prova la mia pazienza, difficoltà nel fuoco, tempi di risposta non altamente professionali ma in compenso è molto leggera, e questo le perdona molti difetti.

Ho incontrato un p d i colleghi e con qualcuno di loro scatterò nei prossimi giorni. Tutti sono molto amichevoli, cordiali e disponibili, questo mi ha sorpreso parecchio.

Ecco alcune foto che ho scattato in città…

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Un primo omaggio ovviamente va all’ opera House di Sydney, vero simbolo della città,  più grande di ciò che mi aspettavo e davvero collocato in un posto splendido all’interno della baia.

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Ecco altre due foto: la prima un artista strada non lontano da Circular Quay e la seconda il famoso “monorail” fotografato da Darling Harbour. Questo trenino monorotaia che gira per le vie del centro, rende la città davvero futuristica a tratti.

La zona dei grattacieli, la cosidetta “city” è grande ma niente in paragone a Manhattan o grandi città compeltamente oscurate dai grattacieli.

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Sopra due foto relative al gigantesco giardino botanico di Sydney. Si affaccia sul porto ed è davvero meraviglioso. Al suo interno numerose piante tropicali e alberi giganteschi. Molti i cittadini che vengono qui a correre o passeggiare durante la pausa pranzo o magari semplicemente a leggere un libro di fronte alla baia gustando i lsilenzio e il vento. Già i lgiardino è così grande e così ben posizionato che non si sentono macchine e traffcio. Gli uccelli che qui sono davvero tanti e di tutti i tipi immaginabili svolazzano creando rumore… Ma è questo il vero rumore?

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Come non provare il Sydney Fish Market? Il secondo più grande di tutto il sud est asiatico, davvero impressionante quanti tipi di gamberi ed aragoste si possano trovare. Molti i tipi di ostriche e tutti a prezzi assolutamnete accessibili. Arrivati al Market al mattino presto abbiamo fatto colazione con pesce crudo, gamberi crudi e ostriche. Poi qualche foto al porto, o meglio ad una delle banchine interamente “in mano” ad Italiani emigrati siciliani e calabresi. Davvero buffo sentir parlare il dialetto in un molo del mercato del pesce di Sydney…

A proposito di multiculturalità ecco nel centro un meraviglioso giardino cinese realizzato dalla città di Sydney con il comune di Gaundong in Cina per i festeggiamenti relativi al bicentenario della nascità della città più popolosa dell’Australia. Un perfetto giardino in stile cinese con fiumi, cascate, carpe e alberi cinesi nel mezzo della city.

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Per concludere un semplicissimo scatto del quartiere NEwton, uno dei più cool in questo momento, a volte un pò disgraziatello ma per questo piacevole. Ecco un meccanico, benzinaio del posto.

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Lasciamo Sydney e andiamo verso sud, 3 giorni 250 km, sulla cartina praticamnete impercettibile, ci muoviamo sulla Grand pacific drive, la vecchia strada che colelga sud a nord e che si sviluppa lungo la costa. Usata fino al 1985 data in cui hanno iniziato a costruire le autostrade qui in Australia, almeno su questo lato dell’isola.

Il tempo è stato coperto ma ciò non ci ha impedito di bagnarci e visitare le meravigliose spiagge. Ogni spiaggia un paradiso, ogni insenatura un sogno, come fotografarle tutte, come raccontarle tutte? Solo alcune. Abbiamo visitato Wollongong che è la terza città del New South Wales con isuo i250.000 abitanti, potete immaginare gli altri? Davvero piccoli, poche migliaia di abitanti oppure centinaia. Km di parchi naturali tra una città e un’altra. Tutto verde, rigoglioso, maestoso, penetrante. Perfettamente tropicale, uno spettacolo… Dopo Wollongon abbiamo visitato Warrilla e poi ShellHarbour. Lì degli australiani 100% mi hanno offerto una birra. Un uomo buffo e sua moglie di fronte alla meraviglia dell’oceano. Lui con una borsa frigo contenente bottiglie di birra Australiana, lei con in braccio la figlioletta di un anno. Davvero accoglienti e amichevoli!

Abbiamo proseguito verso Kiama dove abbiamo pernottato. Poi Gerringong con la sua spiaggia meravigliosa, Gerroa e la seven miles beach.  Esatto 7 miglia (moltiplicare per 1.6 per ottenere i km) di spiaggia deserta. No case, no niente. Solo il parco naturale alle spalle:incantevole!!!!!!

Abbiamo poi raggiunto Berry, Nowra, e la meravigliosa Huskinsson, prima cittadina della Jervish Bay, un paradiso di sabbia bianca e acqua cristallina. Tutto per km e km con pochissime persone intorno a noi. Vi ho già detto del paradiso in terra????:)

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Al ritorno abbaimo fatto una piccola sosta a Berkley, il paese non dice granchè, molto industriale con molte ciminiere e fumo ma è lì che si trova  Nan Tien Buddhist Temple. Unj tempio enorme, meraviglioso. Il più grande tempio buddista di tutto l’emisfero australe. Ecco un altro esempio di interculturalità…

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Daniele Del Castillo fotografo matrimonio Milano