Destination wedding photographer » Daniele Del Castillo Sydney Australia

Monthly Archives: February 2011

Motoviaggio in Marocco, si parte!!!!


Poche ore alla partenza, il mio blog aperto per il motoviaggio è online CLICCA QUI , il Marocco è l’unico paese dell’area nord africana attualmente tranquillo. Nei prossimi mesi non dovrebbe succedere niente di ciò che abbiamo visto in Egitto in piazza Tahrir o che vediamo in questi giorni in Libia a Tripoli o nel Barhein. Il 20 Febbraio a Casablanca è annunciata una manifestazione di protesta ma è autorizzata dal governo e non sembrano arrivare avvisaglie di pericolo. Mille telefonate, tutti salutano, tutti augurano, tutti raccomandano. E’ bello, senti tutti vicini ma poi sai che quando fai un motoviaggio sei sempre solo. Sei solo quando scegli dove piantare la tenda, quando scegli che strada prendere, quando scegli dove mangiare o a chi chiedere informazioni. Avete mai provato? E’ ciò che rende meraviglioso, pericoloso, affascinante ed unico il motoviaggio in solitaria. Penso alle persone che incontrerò, come le incontrerò. Penso a cosa dovrò scrivere a quanti appunti prendere. Penso agli sponsor, alle foto che dovrò fare per loro e penso soprattutto a voi che mi leggete, che sarete vicini a me in questo viaggio. Ogni volta che scrivete un commento è qualcosa che mi tocca il cuore, vi sento davvero vicini e vorrei riceverne mille e tanti di più per portarvi tutti con me. Mancano poche ore alla partenza dal porto di Genova del traghetto GNV per Tangeri ed il mio pensiero più grosso è sempre quello. Sarò in grado di raccontarvi ciò che vedrò? Riuscirò a trasmettervi un pò delle mie emozioni, dei miei incontri, di ciò che i miei occhi vedranno? Ve lo prometto, ci metterò il cuore, penserò a voi sempre e vi prego di essermi vicini di scrivermi ciò che provate, ciò che vorreste vedere, ciò che mancherà. Se avete voglia pubblicizzate il mio blog tra i vostri amici, su facebook, iscrivetevi al blog (in basso destra) per essere aggiornati in tempo reale dei post che pubblicherò. Questa notte lo so non sarò solo, inizieremo tutti a prepararci a questo viaggio, il nostro viaggio. Già perchè lo faremo insieme, ecco perchè ho aperto questo blog ed ecco perchè porterò il mio portatile e le mie macchine fotografiche.

Mi sono chiesto cento volte se ho preso tutto, cento volte mi sono risposto di si e cento sono forse le cose che avrò dimenticato e di cui mi accorgerò appena avrò imboccato l’autostrada a soli 7km da casa:). Le borse laterali sono pronte, le cinghie tirate, le ruote gonfie, l’olio cambiato , la catena lubrificata. La macchina fotografica è carica, il mio taccuino attende con ansia di essere riempito e l’odore che inzio a sentire è già diverso: è l’odore dell’avventura, della scoperta.

Forse può sembrarvi strano ma voglio essere io ad augurarvi a poche ore dalla partenza un buon viaggio! Read more »

World press photo 2010

foto presa dalla homepage del sito di Jodi Bieber

Annunciati ieri i vincitori del World press photo, la massima riconoscenza per il fotogiornalismo mondiale. Dopo la vittoria molto discussa dello scorso anno dell’Italiano Pietro Masturzo e dei suoi scatti delle donne urlanti sui tetti di Teheran durante le manifestazioni dell’Onda Verde,  quest’anno a vincere è un ritratto. E’ il ritratto di Jodi Bieber sud africano ad una ragazza Afghana. E’ la prima volta che un ritratto vince il photo of the year. Era gia successo nel 1985 con Frank Fournier, nel 1986 con Alon Reininger e nel 1994 con James Nachtwey. Attenzione però! Tutti quei ritratti avevano quella che è una delle caratteristiche del fotogiornalismo: la contestualizzazione! In quella del 1994 di James Nachtwey il muro nello sfondo contestualizzava la foto, ma quest’anno? Lo sfondo di questa fotografia potrebbe tranquillamente essere un fondale, di quelli che si trovano in qualsiasi studio da 4 soldi! Dopo la menzione d’onore a Micheal Wolf per aver sostanzialmente fotografato un monitor (pratica che ormai appartiene a tutte le agenzie di stampa e pseudo tali italiane) ecco un altro schiaffo a chi questo lavoro lo fa seriamente e trova le porte chiuse in tutti i giornali in cui il bello deve contare più del vero. Le immagini devono fondamentalmente non disturbare perchè se disturbo… ti faccio pensare. Se tu pensi (e non devi pensare) non mi compri più il giornale. Agli editori questo interessa relativamente poco poichè i soldi non li fanno (come avveniva una volta) vendendo i giornali ma con la pubblicità!!! Tu non mi compri più il giornale perchè io pubblico foto che ti indiganno o comunque ti fanno pensare, e gli inserzionisti se ne vanno. E allora w la foto di quest’anno, a parte quel piccolo dettaglio del naso distrutto (che quindi non disturba più di tanto) la ragazza bella, pulita con quel foulard così lucente, meraviglioso e sgargiante potrebbe essere la nuova scoperta del bunga bunga di Arcore. Ma voi davvero credete che questa sia la foto più rappresentativa del fotogiornalismo del 2010? Ah beh se lo credete voi… Indignatevi!!! Vi prendono in giro!!!! E tutti a correre adesso a vedere la mostra alla galleria Carla Sozzani in corso Como al 10…

Ultima nota per descrivere il livello l’ipocrisia che noi fotogiornalisti quotidianamente respiriamo e a cui non credo dovremmo più sottostare. Corriere della Sera, Sette, 10 febbraio 2011 numero da collezione “un giorno nella vita dell’Italia”. Scrive Beppe Severgnini e poi Chiara Mariani:”Il caso e la tecnologia mettono chi ha un Iphone in grado di fermare l’immagine. Ma chi lo fa per lavoro sa raccontare meglio”. Beh allora perchè chi lo fa per lavoro viene pagato con un calcio in culo? Hanno pagato gli 86 fotografi, tutti e non solo i super famosi centinaia di euro a foto? Se si chiedo venia ma se no perchè si danno 20 euro a fotografia lordi (quando va bene) a chi questo lo fa di lavoro e quindi lo sa fare meglio? Perchè l’online viene spesso non pagato o pagato una miseria? Perchè non si mettono mai i crediti nelle fotografie pubblicate? I professionisti lo sanno fare meglio ma vengono trattati peggio di chi ha un Iphone!! Almeno a loro il nome lo mettono quando pubblicano una foto. Ma che vadano a cagare! Perchè non pagano i professionisti seguendo il tariffario dell’ODG? Perchè pagano dopo 6 mesi? Io aspetto ancora pagamenti di lavori fatti a Giugno 2010. Beh w il fotogiornalismo italiano!!!! Read more »

ISPWP

E’ con grande gioia che comunico di essere stato ammesso presso la prestigiosa ISPWP (international society of professional wedding photographers). A differenza di altre importantissime associazioni quali la WPJA in questa si accede solo per segnalazione. Non basta presentare una domanda, bisogna appunto avere la sponsorizzazione di uno dei membri dell’associazione ed essere da loro presentati. Se volete dare uno sguardo alla mia pagina ecco il link diretto.

Ecco le parole di Joseph Milton, fondatore della ISPWP:”Daniele Del Castillo, the ISPWP takes great pride in accepting only the most experienced, talented, and professional wedding photographers in the world. We are proud to welcome you into the group and we look forward to your participation”